Crolla il mito dei diabetici: gli spuntini non sono obbligatori

Jill Weisenberger, MS, RDN, CDE, FAND

Mito: I diabetici devono fare due o tre spuntini al giorno.

Realtà: Gli spuntini sono facoltativi per la maggior parte dei diabetici.

Eliminiamo qualche ansia legata agli spuntini. Gli spuntini non sono necessari per la maggior parte delle persone, diabetici compresi. Se l’idea dello spuntino piace e aiuta, è possibile consumarne. Basta comportarsi con saggezza. Se non si ha voglia di fare uno spuntino, è possibile che non se ne abbia bisogno.

Il mito dello spuntino è probabilmente nato molti anni fa, quando i farmaci a disposizione per il diabete erano pochi e tutti, come effetto collaterale, causavano l’ipoglicemia (basso contenuto di zuccheri nel sangue). Chi assumeva tali farmaci correva il rischio di sviluppare livelli di zucchero nel sangue troppo bassi se fosse rimasto troppo a lungo senza mangiare. I medici, pertanto, giustamente incoraggiavano i diabetici a consumare piccoli spuntini tra un pasto e l’altro.

Oggi, però, i farmaci per il diabete sono numerosissimi e molti non causano stati di ipoglicemia. Adesso è persino possibile adeguare i regimi di insulina affinché corrispondano alla quantità di carboidrati contenuti in un determinato pasto o spuntino, il che offre molta più flessibilità al diabetico. In caso di dubbi quanto al fatto che il farmaco assunto possa produrre, come effetto collaterale, l’ipoglicemia, rivolgersi al proprio farmacista o medico curante. Se si teme l’ipoglicemia o spesso capita di soffrirne, discutere con il proprio medico curante la possibilità di modificare la terapia. Potrebbe essere il caso di ridurre il dosaggio del farmaco o sostituirlo con un altro. Tuttavia, NON modificare la propria terapia prima di averne parlato con lo staff medico dal quale si è seguiti.

Un altro motivo inesatto per il quale molti fanno uno spuntino è “mantenere attivo il metabolismo”. Sebbene sia vero che il cibo causa un lieve aumento del ritmo metabolico, tale aumento è correlato alla quantità di cibo ingerita, non alla frequenza dell’assunzione. In altre parole, se si consumano gli stessi alimenti nelle medesime quantità nell’arco di tre o sei pasti, l’aumento del ritmo metabolico nel corso di una giornata sarà simile.[i]

Ragioni valide per fare uno spuntino

  • Fare uno spuntino per soddisfare la fame.
  • Fare uno spuntino per evitare di essere troppo affamati successivamente nel corso della giornata.
  • Fare uno spuntino se migliora il livello energetico o la concentrazione.
  • Fare uno spuntino per ricostituire i nutrienti dopo un allenamento intenso.
  • Fare uno spuntino per introdurre nella dieta i gruppi di alimenti mancanti.

Scelte corrette per uno spuntino

Idealmente, per la maggior parte delle persone uno spuntino dovrà dare un apporto di 100 – 200 calorie e contenere pochissimi grassi transgenici e saturi nocivi. La quantità di carboidrati dipenderà dalla propria dieta personale, dal livello di attività e dal livello di zuccheri nel sangue. Si possono tenere a freno i carboidrati calibrando le porzioni, sostituendo agli zuccheri aggiunti il sucralosio e bilanciando gli spuntini con due o più gruppi di alimenti. Ecco alcuni suggerimenti

  • Mezzo sandwich di pane integrale con burro di arachidi, tonno o pollo
  • Verdure crude e hummus
  • Uovo sodo
  • Ricotta con basso contenuto di grassi, frutta o verdura
  • Frutta fresca, congelata o in scatola (senza zuccheri aggiunti)
  • ¼ di tazza di noci
  • Fettine di mela con burro di mandorle e un po’ di marmellata senza zucchero

In conclusione, gli spuntini non sono intrinsecamente né buoni né cattivi. Se si fa uno spuntino per ragioni valide utilizzando cibi sani, nulla da eccepire.



[i] Bellisle F, McDevitt R, Prentice AM. Meal frequency and energy balance. Br J Nutr. 1997; 77(suppl 1):S57-70. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9155494.